Storia del Caffè e Leggende: dal Medioevo al Caffè Espresso

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Come si beve il Caffè nel Mondo? Alcuni spunti per il Tuo Bar
13 Giugno 2020
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Storia del Caffè e Leggende: dal Medioevo al Caffè Espresso

tazzina di caffè bianca con chicchi di caffè tostato

L’inizio della storia del caffè ha origini incerte. Risale al Medioevo e molto probabilmente la si può collocare tra il X e il XV secolo. La prima prova valida dell’esistenza di una caffetteria, e dunque del caffè consumato come bevanda, risale infatti al XV secolo, in uso tra i monaci sufi dell’attuale Yemen.

Origini della parola “Caffè”

La provenienza dell’arbusto Coffea Arabica da cui si ricavano i chicchi di caffè è ancora dibattuta. L’ipotesi più accreditata indica l’albero di Coffea (la specie nativa non domesticata) come originario dell’antica provincia di Kaffa (o Kefa) localizzata nel Sud Ovest dell’Etiopia, nei pressi di Gimma, nella regione di Oromia, circa 250 km a sudovest della capitale Addis Abeba.

Dalla “Kaffa” deriva dunque il “Caffè“. Ma le origini del termine “caffè” sono ancora più intriganti.

Il caffè, è noto, è una bevanda energizzante e stimolante.
Questa sua qualità, che ha reso il caffè famoso in tutto il mondo, è conosciuta sin dagli albori. È proprio nell’etimologia del nome infatti che risiede la sua essenza più autentica.

Nella lingua araba “caffè” si dice “qahwa” che significa appunto “bevanda stimolante/eccitante/rinvigorente”. I turchi la chiamano invece “kahve”, termine dal quale deriva l’italiano “caffè“.

Leggende sulle Origini del Caffè

Molte sono le leggende riguardanti le origini del caffè.
Due sono quelle più conosciute.

Kaldi il pastore
Il racconto narra di un pastore etiope di nome Kaldi. Un giorno, mentre pascola il suo gregge, Kaldi nota che alcune delle sue capre stanno masticando le bacche rosse e le foglie di una pianta a lui sconosciuta. Giunta la notte, le capre, anziché dormire come loro solito, gironzolavano qua e là piene di una energia e una vivacità decisamente insolite. Allora il pastore raccoglie alcune delle piante masticate la sera prima dagli animali, ne abbrustolisce i semi e li macina ricavandone un’infusione e infine una bevanda scura: il caffè.

Maometto il profeta
Un’altra leggenda ha come protagonista il profeta Maometto. Capita che Maometto non si sente bene. Nei giorni del suo malessere ha una visione: l’Arcangelo Gabriele gli appare offrendogli una misteriosa pozione nera, nera come la Sacra Pietra della Mecca. La strana bevanda amara, creata da Allah, lo rimette in forze in brevissimo tempo. Aveva bevuto caffè.

In Europa
Tra i primi, invece, a descrivere la pianta di caffè in Europa vanno annoverati: il medico e botanico tedesco Léonard Rauwolf nel 1583 e il medico e botanico italiano (marosticense) Prospero Alpini nel 1592 con il libro “De Plantis Aegypti” in cui parla delle piante ed erbe comunemente utilizzate nella terapeutica egiziana. Una di queste piante è chiamata “bun” (o buna), con i cui semi tostati si preparava una bevanda scura, molto usata in Egitto, detta “caova”: si trattava del caffè.

Storia della Diffusione del Caffè

Volendo raccontare per sommi capi la storia della diffusione del caffè nel mondo, si potrebbe sintetizzare il tutto evidenziando alcuni passaggi fondamentali.

Nel Medioevo, il caffè inizia il suo percorso partendo dal Sud Ovest dell’Etiopia. Da lì, tra il XIII e il XIV secolo, gli etiopi introducono il caffè dapprima nello Yemen e successivamente lungo la costa orientale del Mar Rosso, fino ad arrivare alla Mecca e a Medina, in Arabia, per poi diffonderlo in tutta la penisola arabica.

Già nel XVI secolo aveva raggiunto:

  • l’intero Medio Oriente
  • la Persia
  • l’Africa settentrionale
  • il Corno d’Africa
  • e il Sud dell’India

Nel XVI secolo uno dei centri principali di commercio e smistamento del caffè era Il Cairo, in Egitto.

Il Vino d’Arabia

Fatto curioso è che la grande popolarità del caffè è stata largamente favorita dalla religione islamica, nonché dall’espansione dell’Impero Ottomano.
L’Islam proibiva di bere vino. Il sostituito del vino tra i musulmani era dunque il caffè. I veneziani soprannominarono infatti il caffè “vino d’Arabia”.

I veneziani per l’appunto, grandi commercianti che operavano soventi scambi con gli ottomani favorendo così l’approdo del caffè in Europa nel corso del XVII secolo.

Tra le porte d’ingresso principali del caffè dal mondo islamico all’Europa c’erano quindi Vienna e Venezia. Proprio un veneziano, Pietro Della Valle, nel 1615 apre il primo spaccio di caffè in Italia.

Le Botteghe e le Piantagioni di Caffè

Nel corso del XVII secolo in tutta Europa fiorivano le botteghe del caffè: Parigi e Londra all’inizio Settecento ne contavano già circa trecento.

Gli stati colonialisti hanno poi completato l’opera di diffusione del caffè in tutto il mondo: olandesi, francesi e inglesi lo hanno esportato nelle terre tropicali di Ceylon (Sri Lanka), Giava (Indonesia), nel Regno del Brasile e in Venezuela.

Il Caffè in Italia: Caffè Istantaneo, Caffè Espresso, Moka e Cuccuma

È a cavallo tra 1800 e 1900 che il caffè inizia a bersi lungo tutto il Bel Paese.

A Torino nel 1884, in seguito all’invenzione della macchina per produrlo, brevettata da Angelo Moriondo (con il brevetto n. 33/256), nasce il Caffè Istantaneo, da non confondere con il Caffè Espresso, nato invece nel 1902, a Milano, grazie all’ingegnere Luigi Bezzera che inventa una macchina capace di sfruttare l’alta pressione per filtrare il macinato. 

>> Come Evitare un Caffè Sovraestratto o Sottoestratto <<

Alfonso Bialetti, invece, nel 1933 inventa la Moka, prodotto di design italiano famoso in tutto il mondo ed esposto nella collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano nonché MoMA di New York.

>> Vuoi Fare il Caffè con la Moka in Modo Corretto? Scopri le 8 Fasi! <<

Una curiosità sulla Moka: il suo nome è ispirato alla città di Mokha, in Yemen. Del “caffè di Moca” ne parla il “Candido” di Voltaire, quando al protagonista del racconto, in viaggio lungo l’Impero Ottomano, viene offerta una bevanda preparata “con caffè di Moca non mescolato con il cattivo caffè di Batavia e delle Antille”.

‘a cuccuma co’ ‘ncoppa o’ cuppetiello…

Sempre all’Ottocento, non Italia, ma in Francia, risale l’invenzione della Cuccuma.

> Le 13 Fasi (+ 1 Consiglio) per Fare il Caffè con la Cuccuma a Casa <<

Nonostante spesso la convinzione popolare tenda a collocare l’invenzione della Cuccuma nell’ambito della tradizione napoletana, la Cuccuma, ovvero la prima caffettiera rovesciabile in terracotta della storia, nasce in realtà in Francia ideata dal parigino Morize nel 1819. La Cuccuma, o Caffettiera Napoletana (“cuccumella” nel vernacolo napoletano) si è poi diffusa in tutta Italia come strumento per la preparazione casalinga del caffè che, a differenza della Moka, non fa uso della pressione generata dal vapore per spingere l’acqua attraverso il caffè, bensì sfrutta esclusivamente la forza di gravità.

>> E oggi? Come si beve il Caffè nel Mondo? <<

Insomma, il caffè vanta origini misteriose e una storia antica che lo hanno ammantato di un fascino tanto intenso e profondo quanto intensi e profondi sono il suo colore e il suo inconfondibile aroma che tutti amiamo.

[Fonti Articolo: focus.it – treccani.it – wikipedia.it]

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