Filiera del Caffè: il ruolo (fondamentale) delle Donne

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Filiera del Caffè: il ruolo (fondamentale) delle Donne

donne nella filiera del caffè

“Che mondo sarebbe senza Nutella” recitava una famosa pubblicità.
Pur nutrendo un profondo rispetto per la famosa crema di cacao e nocciole, credo che l’inciso “che mondo sarebbe senza caffè” metterebbe in apprensione molte più persone nel mondo.

La Filiera del Caffè

Il segreto del fortissimo appeal che il caffè ha su tutti noi risiede tutto nella filiera, una filiera che parte dalla pianta e arriva alla tazzina e che, stime alla mano, coinvolge circa 1 miliardo di persone nel mondo.

Tra queste persone che lavorano nella Filiera del Caffè, un soggetto più degli altri non viene valorizzato, a mio parere, nella giusta misura pur meritando in assoluto, di diritto, tale valore: la donna.

Esistono associazioni come Rainforest Alliance e Fair Trade che assiduamente s’impegnano nella tutela dei diritti dei lavoratori nei Paesi di origine del caffè. Non è difficile immaginare che in questi Paesi la quotidianità delle donne lavoratici non sia propriamente semplice.

Il Ruolo delle Donne nella Filiera del Caffè

Eppure l’importanza del contributo delle donne alla Filiera del Caffè è, senza la minima ombra di dubbio, assolutamente determinante, direi fondamentale.

Ho speso praticamente tutta la mia vita in viaggio nell’immenso e affascinante mondo del caffè, assaporando esperienze diverse in prima persona. Ho avuto così modo di conoscere e ascoltare molte donne coinvolte nella catena caffeicola:

  • mogli che insieme ai mariti gestiscono le farm (aziende dove viene coltivato e lavorato il caffè)
  • donne che si sporcano le mani coltivando e curando piante di caffè, raccogliendo la drupa con il fazzoletto in testa (un’immagine per me familiare, un dipinto che ci ricorda le nostre nonne intente al lavoro nei campi)
  • donne sedute in grossi padiglioni adoperarsi minuziosamente nel rimuovere i chicchi di caffè rovinati tra le tonnellate di minuscoli chicchi di caffè, sempre con il sorriso
  • donne intente all’assaggio per selezionare i caffè migliori, donne che, ovviamente, spesso sono anche mamme.

I salari delle Donne del Caffè

I  salari di queste donne straordinarie sono mediamente più bassi di quelli degli uomini. Non sono nemmeno minimamente paragonabili agli stipendi dei cosiddetti Paesi Industrializzati. Sono stipendi che spesso non arrivano ai cento dollari al mese. Alcune volte queste donne lavoratrici vengono pagate addirittura con uno scambio merce. Altre volte ancora invece lo stipendio viene pagato direttamente al capo famiglia, senza mai transitare dalle loro mani.

Le Donne broker del Caffè

“Io vengo da una famiglia di produttori di caffè.
Abbiamo dei caffè meravigliosi ma siamo costretti a passare tramite le associazioni e il nostro salario non è più sostenibile.
Per poter sopravvivere ho radunato molti produttori della mia zona, gli ho spiegato l’importanza del progetto.
Sono venuta in Europa a vendere il nostro caffè verde così da girare a loro tutto il
ricavato. Adesso possiamo continuare la nostra storia”.

Chi se non una donna avrebbe la forza di fare ciò?
Capacità, tenacia e determinazione che ho visto in molte donne. Sì, ci sono donne broker del caffè e lo fanno anche con ottimi risultati.

Le Donne nella Tostatura del Caffè

La filiera prevede anche il passaggio dal caffè verde si passa poi alla tostatura, un lavoro che sembrerebbe ovvio, per lo stereotipo comune, fosse esclusiva prerogativa di un lavoratore uomo, dato il forte caldo, il sudore, il dover spostare sacchi di 60kg.

E invece molte, moltissime sono le tostatrici che si immergono quotidianamente in questo mondo fatto di 2 colori: il verde del chicco di caffè crudo e il marrone del chicco di caffè tostato.

Un importantissimo lavoro quotidiano fatto di curve di tostatura, di assaggio professionale del caffè, di scelte. Mansioni e scelte portate a compimento, più spesso di quanto si possa immaginare, da donne, alcune in veste di dipendenti, altre di imprenditrici e titolari di azienda.

Il penultimo anello della catena del business del caffè è quello che comprende tutti i soggetti coinvolti dall’imbustamento del caffè fino al suo arrivo al bar, ivi compreso chi si occupa di attrezzature e servizi accessori.

Possiamo facilmente intuire che è in questo punto della filiera che è impiegata la maggior parte del miliardo di persone che nella filiera lavorano. Parliamo anche di un mondo più vicino a noi, dove le donne sono più emancipate, hanno già conquistato gran parte dei diritti e del rispetto che gli appartiene e hanno ampiamente dimostrato una spiccata capacità commerciale e imprenditoriale.

Le Donne Barista e Titolari del Locale

L’aspetto che più mi affascina di tutta la filiera è quello relativo alle donne titolari di locali.
Non ho mai visto un locale gestito da una donna fallire!

Sarà un caso, ma l’idea che mi sono fatto negli anni è che le donne dimostrano un’ottima competenza gestionale e commerciale, oltre che la capacità di prestare particolare attenzione alla cura del dettaglio. Le donne che gestiscono un locale hanno anche la quasi innata dote di riuscire a creare la giusta atmosfera del locale. Non meno importante, hanno poi ottime abilità nella selezione e gestione del personale.

Spesso la titolare del locale è anche la barista del locale.
La barista, una figura professionale molto richiesta e ricercata, ma troppo spesso fraintesa.

Il sorriso naturale, la capacità di capire il cliente, di interpretarne gli umori, la battuta pronta o la pazienza nell’ascoltare (e la capacità di fare mille cose mentre ascolta!).

Non so di preciso cosa sia, ancora devo capirlo, ma sono convinto che le donne barista abbiano quel “quid” in più rispetto a noi uomini, un plus spesso determinate.

Parafrasando Madonna potremmo affermare “women do it better” (le donne lo fanno meglio).
Dopotutto “che mondo (del caffè) sarebbe senza le donne”.

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