Come Gestire un Bar: aumentare gli incassi organizzando la giornata

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Come Gestire un Bar: aumentare gli incassi organizzando la giornata

gestire un bar. come aumentare gli incassi

Rispondere alla domanda “come gestire un bar” richiederebbe certamente un’analisi e una discussione ben più approfondita di quanto potremo fare in questo articolo. Provo comunque a sintetizzare e darti qualche piccolo consiglio utile.
Analizzato il capitolo rischi e costi e costi nascosti nella gestione del bar, affrontiamo ora un’altra voce fondamentale della gestione di un bar: come aumentare gli incassi del bar?

Analisi di Mercato e del Territorio
La lettura del territorio dovrebbe essere la prima cosa:

  • quali sono i potenziali clienti che hai intorno?
  • Che tipo di prodotti/servizi possono interessare?
  • Qual è la fascia di prezzo in cui puoi agire?

E via proseguendo con domande di questo tipo. Potrai così modulare l’offerta del tuo bar in relazione alle esigenze del territorio senza perdere clientela e lavorando sull’ampliamento della stessa.
Organizzazione della giornata di lavoro

Il passo successivo dovrebbe essere quello di dividere la giornata in fasce orarie considerando le esigenze appena analizzate.
Facciamo qualche esempio pratico.

Come organizzare la giornata lavorativa

Mattina

  • dalle 6 alle 10: Colazioni 
  • dalle 10 alle 12: Pre-aperitivo
    Fascia oraria troppo spesso sottovalutata che può prevedere piccoli cocktail di caffetteria, piccola pasticceria, piccoli sfizi salati, oppure cioccolati, tè e infusi in inverno;
  • dalle 11,30 alle 13: Aperitivo
    Fascia oraria gettonatissima. Ti consiglio di strutturarla con almeno due proposte di prezzo;
  • dalle 12,30 alle 14,30: Pranzo
    Da non sottovalutare anche per quei locali non attrezzati alla normale ristorazione, ma che devono comunque dare una risposta a questa esigenza della clientela. In questo senso non sarebbe male, per chi ha personale adeguato, proporre prodotti espressi preparati al momento, tipo panini con diversi tipi di pane, o insalate (evita le buste, ti prego!), oppure cotture a microonde.Per l’esposizione in vetrina di prodotti già preparati cerca di “dare colore”, di costruire un’ambientazione. Sarà sufficiente un tappetino di bamboo e una foglia di insalata per donare un tocco di calore e attrattiva in più.In questa fase presta sempre molta attenzione ai tempi d’attesa! Il tuo cliente tipo non si aspetta tempi di attesa decisamente inferiori rispetto a quelli di un ristorante.

Entriamo così nella seconda fase della giornata.

Pomeriggio

  • dalle 14 alle 18: Post-pranzo e Pre-serale
    In questa fase, a seconda della lettura del territorio, puoi riproporre piccola pasticceria, caffetteria, gelateria, offerte, intrattenimento, pensare a proposte per bambini, take away.C’è un parco vicino al tuo bar? Perché non proporre un sacchetto take away per i bambini che fanno merenda?Ti trovi lungo la strada per andare in piscina o al campo sportivo? Il sacchetto diventa più sofisticato con frutta o snack bio e bevande salutari.
  • dalle 18 alle 20: Aperitivo serale
    In molti casi è la fascia più redditizia e per questo da gestire molto bene al fine di massimizzare i profitti. Puoi cogliere l’occasione per dare un’identità forte al tuo locale che, nella mia idea, passa sempre per la diversificazione delle proposte. Dovresti prevedere almeno 3 prezzi e proposte distinte, compresa la famosa aperi-cena.Si può trasformare il locale in una sorta di mini ristorante a buffet, con consumazioni base a prezzo standard, differenziandolo magari per tipologia di bevuta, oppure lavorare con prodotti semplici a bancone e strutturare diverse proposte per il tavolo. In ogni caso mai dimenticare patatine e olive che con la loro sapidità spingono a bere di più.Facciamo una sintesi
  • Durante le colazioni fai attenzione ai prezzi e cerca di proporre nuovi prodotti che alzino lo scontrino
  • Per le due fasce di aperitivo punta sulla diversificazione di proposte e prezzi
  • A pranzo rendi più accattivante la proposta dei prodotti anche se non hai una cucina per ristorazione, quindi di conseguenza mantieni ridotti i tempi di preparazione e di attesa per il cliente
  • Non sottovalutare le fasce intermedie che apparentemente sono poco frequentate ma che comunque contribuiscono a pagare affitti, stipendi e utenze. Cerca perciò di inventarti proposte sempre accattivanti!

Poniti la domanda “perché un cliente dovrebbe venire da me anziché andare dalla concorrenza?”.
Trova la risposta a questa domanda e partirai certamente con il giusto piglio.

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