Bere il Caffè Espresso “al Vetro”. Cosa cambia rispetto alla Tazzina in Ceramica?

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Bere il Caffè Espresso “al Vetro”. Cosa cambia rispetto alla Tazzina in Ceramica?

caffè espresso al vetro

“Il Caffè Espresso lo gradirei nella Tazzina di Vetro, grazie!”.

Siamo abituati, noi baristi, a questa specifica richiesta e spesso riflettiamo tra noi e noi: “chissà come mai vuole l’espresso al vetro e non nella tazzina in ceramica?”.

Ma poi non abbiamo mai il tempo di approfondire perché arriva subito un altro ordine!

Ragioniamo allora insieme in questo articolo…

Bere il Caffè Espresso al Vetro: cambia davvero qualcosa?

Il vetro ha delle caratteristiche che influenzano il gusto del caffè dal punto di vista tecnico e psicologico, non perché abbia la capacità di rilasciare qualche sostanza nel liquido, ma perché ne cambia la percezione. Proviamo a vedere come…

Anzitutto il vetro si raffredda prima.
Di conseguenza l’espresso avrà una temperatura più bassa e quindi verrà percepito leggermente più amaro.

Psicologicamente la vista del contenuto predispone il cervello a ricevere una bevanda che rimanda a esperienze sensoriali vissute con liquidi simili. Un vero e proprio condizionamento emotivo.

Non ci credi?
Fai questo esperimento… poni di fronte a un tuo amico due bicchierini di vetro:

  • uno contenente un caffè espresso in cui hai sciolto 3 cucchiaini di zucchero
  • e l’altro in cui hai aggiunto del latte bianco

Fai poi scegliere istintivamente al tuo amico quale sia secondo lui la bevanda più dolce.

Scommettiamo che d’istinto ti risponderà che la bevanda più dolce è quella con l’aggiunta di latte?
Soltanto successivamente (forse) ti dirà “eh però dovrei prima assaggiarli”.

Esiste una storia, tra realtà e leggenda, che spiega la motivazione per cui i romani (io sono nato a Roma) preferiscono bere l’espresso nel bicchierino di vetro anziché nella tazza di ceramica.

Da sempre a Roma si fa un grande consumo quotidiano di espresso e spesso, in passato, durante i picchi di lavoro, sembra che i baristi non pulissero a dovere le tazzine.

I clienti quindi hanno iniziato a chiedere bicchierini in vetro in modo da verificare a distanza la pulizia del contenitore del
loro espresso… mito? Leggenda? Verità? Chi lo sa!

Bere il Caffè Espresso nei bicchierini di Carta o Plastica

Un materiale che si comporta in modo opposto al vetro è la carta, o meglio, la plastica (i bicchierini di carta sono comunque trattati internamente per ovvi motivi di tenuta del liquido, oltre che per evitare che il contenitore rilasci sgradevoli sentori, appunto, di carta.

Si comporta in modo opposto poiché risulta essere un vero e proprio isolante termico.

La perdita di calore è quindi molto diluita nel tempo. Ciò dimostra pregi e difetti:

  • se da un lato mantiene a lungo la temperatura favorendo il consumo di bevande base latte protratto nel tempo,
  • dall’altro per bere un espresso in breve tempo, prima che disperda i suoi aromi, si corre il rischio di bruciarsi, cosa che sicuramente non è gradita alla maggior parte dei consumatori (oltre che da me che ho una soglia di sopportazione del calore piuttosto bassa!)

Piccola nota sul polistirolo
Il polistirolo penso sia “old style”. Oramai esistono materiali e prodotti per il takeaway veramente:

  • performanti
  • igienici
  • e soprattutto ecologici

Quindi, spendiamo qualche centesimo in più e “Save the Planet”.

Bere il Caffè Espresso nella Tazzina di Porcellana

Siamo dunque arrivati a “sua maestà la porcellana”, materiale molto utilizzato per i caffè e i tè in generale perché considerato un buon conduttore termico.

La porcellana raggiunge velocemente la temperatura del liquido che ci si versa e poi lo mantiene a temperatura costante al suo interno. In pratica mentre la temperatura del liquido scende, quella della tazzina sale e, una volta arrivate al punto di incontro, la porcellana la mantiene disperdendola  lentamente.

Grazie a questa sua caratteristica possiamo utilizzarla in due modi:

  • fredda, quando abbiamo un caffè da freddare velocemente. Molto utile, per esempio, nel servire i caffè filtro
  • già riscaldata, per un liquido da mantenere a temperatura costante, tipicamente espresso e cappuccino.

Lo spessore?
Una tazza di porcellana poco spessa manterrà meno il calore di una col bordo più spesso. L’effetto di “condizionamento” visivo e tattile (il bordo della tazza che tocca le nostre labbra invia dei messaggi al cervello) ci predisporrà a ricevere un liquido denso, rotondo e corposo nel caso del bordo più spesso e, viceversa, meno denso e rotondo nel caso del bordo più fine.

Il colore?
Questa è un’altra storia…

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