Origine del caffè

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Il seme verde è contenuto
in una ciliegia rossa di una
pianta sempreverde che ha
magnifici fiori bianchi.
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a parola caffè evoca inequivocabilmente il colore marrone, nessuno probabilmente immagina che in natura il chicco non è altro che il seme verde contenuto in una ciliegia rossa di una pianta sempreverde che ha magnifici e profumatissimi firoi bianchi. Le piantagioni in fiore emanano un profumo inebriante che ricorda il gelsomino.

Il caffè è una pianta della famiglia delle Rubiacee, ha un tronco liscio che varia dai 5 ai 10 centimetri di diametro, lunghi rami sottili con foglie lanceolate e piccoli fiori a cinque petali che hanno vita limitata, al massimo 3 giorni.
La pianta del caffè dà frutti dopo tre, quattro anni di vita e, in media, viene sostituita dopo dodici anni.
Il frutto è simile alla ciliegia e all'interno della polpa molle contiene due semi coperti da una membrana detta pergamino e da una pellicola.

La specie di caffè più coltivate sono due: la Coffea Arabica, comunemente Arabica e la Coffea Canephora nota come Robusta.

  • L' Arabica che fornisce i tre quarti del prodotto nel mondo, è una pianta piuttosto fragile, alta da 3 a 5 metri, si coltiva dai 900 ai 2000 metri di altitudine, con temperature che variano dai 15 ai 24 gradi.
  • La Robusta è una pianta resistente, si trova in una fascia piu bassa che va dai 200 ai 600 metri di altitudine, raggiunge i 13 metri, anche se nelle piantagioni, per praticità, non supera i 3 metri e preferisce temperature piu elevate e costanti che oscillino dai 24 ai 29 gradi.

Le condizioni climatiche influenzano notevolmente la produzione che è continua, dopo ogni acquazzone tropicale si dischiudono nuovi fiori che passati 7-9 mesi saranno drupe, ciliege mature.

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